giovedì 27 ottobre 2011

L' UFO di Casa Mia.

una delle foto che circolano in rete
(da paperblog.it)
No, non mi sono atterrati i "grigi" in giardino.

E' solo che l' ultimo esaltante avvistamento con analisi e pareri diversamente validi a destra e a manca me lo sono perso, ed era a SOLI 40 minuti di macchina da casa mia, qui in Trentino.

E' al momento in vetta in tutti i forum, blog ed epic thread della rete a sfondo ufologico e (F)Ufologico.
Peccato essermelo perso "live", ma fortunatamente grazie al web ho ritrovato una bella porzione dell' immagine già ingrandita e ritagliata, così ho potuto osservarla ed analizzarla per bene. Non sembra eccessivamente degradata, la mappatura del file consente un' analisi densitometrica senza particolari problematiche. Chissà perchè qualcuno ha aggiunto un effetto rilievo sul bordo, non lo sapremo mai.
Per chi volesse più precisione (come se non fosse già abbastanza) basta fornire l' originale, a meno che non si debba occultare qualcosa. Sarò felice di ri-analizzarlo. Per stavolta gratis, eh.

la foto "originale" trovata in rete tramite Google:
non è degradata a tal punto da rendere vana l' analisi.
Quindi cominciamo, lo faccio a steps per renderlo capibile a tutti. Datemi la mano.
Cominciamo da : "E' un UFO, finchè non si sa cos'è."

I dati densitometrici rilevati sul corpo principale dell' "oggetto" e sulla parte grigia dello stesso indicano chiaramente una distanza dal fotografo sicuramente minore rispetto alla montagna (raffigurata in un' altra copia reperita in rete, purtroppo degradata) che risente tra l' altro dell' occlusione atmosferica.

A questo punto quindi possiamo ancora dire : "Ma è ancora un UFO. Non sappiamo che cosa sia."

Ma forse già qui potremmo dire conclusa l' indagine: un oggetto che presenta rilevazioni densitometriche (vedi Glossario con lo spiegone relativo) con valori di quel genere, piuttosto elevati rispetto allo sfondo e al cielo è purtroppo posizionabile entro una distanza massima di dieci metri dal fotografo. I valori insomma indicano che l' "oggetto" non risente dell' occlusione atmosferica che invece è visibile tra le montagne e l' osservatore.
I toni delle montagne sono di oltre il 40% meno densi di quelli dell' oggetto, in alcuni punti il divario è ancora maggiore.
Non si possono tirare in ballo "campi magnetici gravitazionali" o "sistemi d' occultamento" in quanto l' unica documentazione affidabile e disponibile su queste affermazioni si basa su alcuni episodi di StarTrek con protagonisti i Klingon o peggio, di StarGate con le piramidazze volanti.
Diciamocelo chiaramente: non è che un UFO crea un tunnel tra lui e il fotografo sgombro dall' occlusione atmosferica. Questa è ottica, mica la plancia della USS Defiant.

Ma non ci basta comunque, diciamo che siamo testardi, è quindi ancora un UFO.
Ma sappiamo per certo che è vicino al fotografo.

misurazione densitometrica a zone
(screen simulato, è semplicemente un esempio
per spiegare come avviene la misurazione)
Vorrei far notare il fatto di NON aver utilizzato nessun filtro psichedelico, per arrivarci, ho esclusivamente eseguito misurazioni densitometriche a zona. Tra l' altro, visto che abbiamo già dato un range di distanza, possiamo anche valutarne le dimensioni. Vanno da 10  a 20 centimetri, i valori sono stati calcolati compensando i valori dell' ottica utilizzata (da 18 a 30mm di focale, con uno scarto del 20% in eccesso o difetto nella valutazione) : non abbiamo dati exif, sono stati cancellati e quindi bisogna compensare otticamente.
Come riesco a compensare? Le analisi su pellicola non avevano dati exif, quindi riesco comunque ad analizzare e valutare questi dati sulla focale appena estrapolati dalla semplice visualizzazione ottica della foto. Esperienza.
Il tempo probabilmente utilizzato nello scatto, con un meteo del genere va da un minimo di 1/250 a un massimo di 1/750, vi ricordate, abito a 40 km dal posto dove è stata scattata la foto, so che tempi d' esposizione utilizzo in montagna. E difatti il fattore mosso è praticamente assente. Questo conferma la mia valutazione. Anche il fattore sfocatura è poco presente.
Non ci basta. E' ancora un UFO, è a dieci metri dal fotografo, dimensioni 10-20 centimetri.

Dobbiamo cominciare a chiederci se nella casistica contenuta negli archivi CISU ci siano casi passati di UFO di circa 10-20 centimetri di lunghezza, sigariformi, che svolazzano attorno alla gente.
Naturalmente per verifica, bisogna essere accurati al massimo. Potremmo trovare conferme.
Ma la risposta è "no". (perchè NON l' abbiamo cercata dentro di noi, ma in archivio)
E quindi dobbiamo forzatamente scegliere:
-fermarci qua, dire che è un UFO lillipuziano, dall' utilizzo sconosciuto e dalla dubbia provenienza (drone militare? Drone Alieno? forma di vita bioplasmatica? Pescate una carta)
-oppure decidere di verificare ancora, quindi di farci ulteriormente delle domande,
e cercare di trovare una risposta alle stesse.

Molti si fermano qui. Molti dicono "è un UFO, non l' ho saputo identificare".
Molti aggiungono "ma magari poi viene fuori che è un fake". Aiuta a volte.
Scelte di vita, che potete tranquillamente giudicare da soli.

Lo chiedo a voi: se ipoteticamente andassimo da un salumiere, gli chiedessimo del prosciutto cotto di qualità e lui ci rispondesse pescando un ammasso carnoso irriconoscibile da sotto il bancone urlando: "ah, forse è questo, ma magari è mortadella marcia, forse non sono sicuro, faccio un etto o due? " il salumiere perderebbe immediatamente e irrimediabilmente credibilità ai nostri occhi. Di sicuro non è un esperto di salumi. Usciamo dal negozio senza comprare nulla. Non credo tornereste. Vero?
Applicatelo al caso in questione e giudicate voi un comportamento di questo tipo, io non so più trovare aggettivi adatti da affibbiare a questa tipologia di persone. Ci rinuncio.

Ma vediamo di trovare questo prosciutto di prima scelta.
Non mi va di servirvi a merenda della mortadella marcia, non è il mio stile. Ok? Continuiamo.
 
Il particolare profilo della sagoma se ingrandita (ho utilizzato per l' ingrandimento metodi di ricostruzione immagine meno distruttivi possibile, tramite la stazione di lavoro della mia NoritsuQSS-3701HD , mica un programmino free da scaricare) ...dà già delle risposte ben chiare.
Abbiamo un' identificazione.
No, non è un UFO identificato come un' astronave aliena, è diventato decisamente un IFO. 

evidenziare le parti anatomiche serve.
La pareidolia è sempre in agguato
Stiamo semplicemente osservando un volatile lateralmente,
a destra si riconosce il profilo della testa compresa di becco (BLUE),
la linea grigia è una parte dell' ala destra (ROSSO), in linea con il corpo del volatile (VERDE). A sinistra della figura si può riconoscere una parte della coda (GIALLO), nascosta in parte per via della prospettiva dall' ala destra.
La direzione di volo è naturalmente da sinistra verso destra.
Ho evidenziato velocemente le parti anatomiche del volatile,
confrontate la foto con l' "originale" preso in esame all' inizio del post. Colpa della prospettiva e della pareidolia, semplicemente il cervello fa preferire la sagoma di un UFO a quella di un volatile perchè non notiamo le ali.

Per concludere: in analisi fotografica non c'è NESSUNA "cattiveria" o "persecuzione",
ci sono dei dati misurabili.
E questi dati, non è che se li misuro IO danno un risultato e se li misura un' altra persona sono diversi: non sono interpretabili. NON si parla quindi di "opinioni" o "pareri", quelli li lascio ai politici e ai rosiconi.
Queste sono delle perizie fotografiche, queste sono delle analisi reali. Nessuna emotività.
uno schema di quello che stiamo guardando
(il disegno NON è in proporzione con la foto
ed è puramente esplicativo ai fini prospettici)

Poi lasciatemi fare una piccola precisazione.
Come ben saprete io NON mi sento un Ufologo nel senso stretto del termine anche se faccio parte del CISU come socio e collaboratore esterno : sono un FotoTecnico e quindi non sono "esperto" in UFO, ma lo sono sicuramente nell' identificare quello che NON lo è.
In più ho accesso alla casistica fotografica in archivio. (la richiedo ai nostri dèi-archivisti, impagabili da sempre). Anche perchè per il sottoscritto dichiararsi "esperto di UFO" sarebbe come dire che sono
"esperto in cose che non riesco ad identificare", sarebbe anche un pò degradante, il mio esatto contrario insomma.

Per me come per il CISU l' Ufologia è una materia da affrontare con un approccio multidisciplinare. Ognuno dei soci è uno specialista in una professione o una disciplina particolare che lo rende adatto per quel compito. Dopodichè si relaziona con gli altri. Al CISU non esistono "espertoni factotum".  sopratutto non ci sono "diktat".

Quindi, per tutti quelli che hanno pubblicato precedentemente l' immagine "scambiandola" per un UFO non è il caso di prendersela tanto, basta aggiornare il sito-blog-forum con un bel:

CASO CHIUSO.

Come al solito da PhotoBuster.

6 commenti:

Divilinux ha detto...

I toni delle montagne sono di oltre il 40% meno densi di quelli dell' oggetto, in alcuni punti il divario è ancora maggiore.

Concordo, le montagne sono molto dietro l'oggetto, il che riduce notevolmente le dimensioni del passerotto.

Quasi sempre questi scatti sono sfocati e nella sfocatura si riconoscono sempre 2 o più colori. Diciamo pure che queste fotografie, normalmente, vengono scartate per via della presenza di oggetti non a fuoco. Delle foto scadenti, che finiscono nella stessa discarica da cui attingono i vari fuffologi per tenere vivo l'interesse sugli UFO.

Nessuno ha detto...

Una curiosità da profano: oggi come oggi qual'e' lo stato dell'arte per l'image enhancing? A parte CSI, voglio dire? :)
Ho dei vaghi ricordi di un corso universitario di elaborazione dell'immagine (cose basiche: identificazione di colore e sagoma, principalmente, tramite matlab e filtri autocostruiti) in cui affrontammo superficialmente il problema.
A quanto ricordo, conoscendo con buona approssimazione il tipo ed il grado di distorsione sembrava teoricamente possibile raggiungere discreti risultati, ovviamente partendo da un'immagine non compressa e con buona definizione.
All'epoca era un metodo molto più teorico che pratico ma son passati un po' di annetti...

Skure ha detto...

Dipende che utilizzo fai dell' IE, se serve per la stampa, la mia QSS è lo stato dell' arte in fotografia: è l' ultima stampante su carta fotografica ad alogenuri, dopo questo modello Noritsu ha cominciato a produrre i drylab (stampa a secco). Se parli di fotografia scientifica, i macchinari sono altri, idem per foto ricostruzioni per identikit. Dipende insomma in che contesto lo chiedi.

Insider ha detto...

Ottimo Paolo!
E concordo con Divilinux, sacrosante parole che vanno ribadite:

"foto scadenti, che finiscono nella stessa discarica da cui attingono i vari fuffologi per tenere vivo l'interesse sugli UFO"

Nessuno ha detto...

Intendevo proprio l'elaborazione dell'immagine per rimettere a fuoco soggetti sfocati o eliminare l'effetto mosso.
Sempre ammesso che 'esista' una simile possibilità, almeno per quanto riguarda possibili applicazioni pratiche.

Skure ha detto...

sono in studio diverse tecnologie, da filtri per programmi a sistemi software per fotocamere che consentiranno di scattare la foto su diversi piani focali, in pratica una cosa molto simile alla tecnologia dell' immagine mostrata in Blade Runner. Queste immagini potranno essere messe a fuoco sul piano focale desiderato anche in post produzione, se non ricordo male ne ha anche parlato Attivissimo nel suo blog poco tempo fa. Se vuoi per iPhone esistono due apps di Noritsu per ottimizzare le foto: una piccola e "brutta copia" di alcune parti del software che gira sui macchinari omonimi, niente di che, ma vedrai che differenza negli scatti.