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Dopo aver eseguito negli ultimi 20 anni più di 20000 analisi su altrettante fotografie (F)Ufologiche e\o paranormali è la prima volta che assisto a una reazione del genere.
Sto parlando naturalmente delle reazioni del G.I.A.P. e dei suoi seguaci,
o sarebbe meglio dire "scagnozzi", viste le minacce della tipologia "ti vengo a prendere a casa" fatte dal suo fondatore Gian Paolo Peroni e i suoi adepti al sottoscritto...
Per carità, il "rifiuto" dell' analisi capita molto spesso, d' altronde per una persona che crede di aver fotografato chissà cosa (un UFO e\o un fantasma) è dura ammettere di essersi sbagliato, ma per la maggior parte sono anche intelligenti e capiscono. Capire è la strada giusta, credere a priori e continuare ad insistere quando visivamente la realtà è un' altra da quella descritta e analizzata lascia aperte solo due possibilità: il tentativo di "salvarsi le chiappe" dopo essere beccati a confezionare un falso, oppure il rifiuto e l' entrata nel lungo tunnel della dissonanza cognitiva.
La dissonanza cognitiva è un disturbo percettivo che si sta facendo strada molto in fretta nelle nuove generazioni, causato da convinzioni personali errate, preconcetti radicati o addirittura da mindfucking (tecnica attualmente utilizzata da varie tipologie di "sette" religiose e parareligiose) compiuto intenzionalmente.
Abbiamo vari personaggi che mascherati da tuttologi che utilizzano negazione e arrampicate sugli specchi per inculcare false ideologie e teorie strampalate, solitamente ci riescono. Un pò come per lo spam: su 100 contatti spammati 2 risponderanno di certo. Il che basta con il traffico in rete e nei social network.

