
Ripubblico la traduzia ad opera dell' Esimio Pier Giorgio De Feudis del bellissimo articolo pubblicato da Boston.com.
E' uno dei grandi presupposti alla base della democrazia moderna che un cittadino informato è preferibile a uno disinformato. "Ogni qualvolta le persone sono bene informate, si possono fidare dei proprio governi", scriveva Thomas Jefferson nel 1789. Questo concetto, portato avanti nel corso degli anni, è stato alla base di tutto, dagli umili pamphlet politici ai dibattiti presidenziali, sino alla più vera definizione di "stampa libera".
L'umanità, come Kant fece notare, può essere un legno ricurvo, piegato dall'ignoranza e dalla disinformazione, ma è un dato di fede che la conoscenza è il migliore rimedio. Se le persone sono a conoscenza dei fatti, diventeranno pensatori più acuti e cittadini migliori. Se sono ignoranti, i fatti le illumineranno. Se sono nel torto, i fatti le ricondurranno nel giusto.Alla fine, la verità verrà fuori. No?
