giovedì 23 maggio 2013

Il Riciclone, ovvero l' UFO del Giappone.

sigh.
Esiste uno strano fenomeno di distorsione spaziotemporale qui sulla Terra.
No, non sto parlando di navi aliene in arrivo, o di wormhole, extraterrestri grigi o quant' altro di (F)Ufologico.
Sto parlando dello strano fenomeno che avviene con i filmati\foto di fuffa, fake e compagnia bella.
Il fenomeno è il seguente: un video (o una foto) appare in rete con le solite classiche affermazioni come "è un UFO in atterraggio", oppure "formazione di sfere energetiche" ....o qualsiasi altro tipo di prova video fuffografica.
Poi il "caso" viene spiegato in lungo e in largo, si scrivono tonnellate di liquami su forum, blog e siti...e la notizia non compare più.
Ma qualcuno la gira all' amico, magari lontano e il giro ricomincia: altre community, identico modus operandi, liquami, spiegazione, chiusura. Ma qualcuno gira lo stesso la news all' amico. Anche stavolta lontano. E....
Per essere brevi, dopo 2-3 anni le foto\news di bufale\fuffa\fake ritornano sempre. O riproposte da un amico o proposte nella migliore tradizione (F)Ufologica Italiana da SegniDalCielo, Massimo Fratini scatena come al solito i suoi fidi compari a grattare il fondo del barile. Stavolta sono loro ad aver dissotterrato il cadavere.

La solita news mascherata da scoop.

Insomma un po' come la famosa filastrocca da ripetere all' infinito:

"c' era una volta un Re, 
seduto sul canapè, 
che disse alla sua serva 
"racccontami una storia"
 la storia incomincio:
"c' era una volta un Re...::"

Stavolta è il caso dell' UFO del Giappone, caso del (SIGH!) 2009.
Riprese effettuate nelle vicinanze di Toba.
Talmente ovvia la soluzione che nemmeno ci avevo scritto sopra un articolo. Stavolta lo faccio.



Il caso è unicamente composto da un video girato con un telefonino dell' epoca (1-4Mp di risoluzione) con (ahimè) in funzione lo zoom digitale, che ingrandisce il centro della ripresa in forma esclusivamente elettronica, in quanto l' ottica dei cellulari non ha zoom "fisici": è composta solitamente da un' unica lente.
il risultato è un filmato di circa 100x50 pixel, ingrandito dal software del cellulare e "impastato" dall' algoritmo jpg.
E' più un'opera d' arte moderna che una vera e propria "prova" video\fotografica.
Ma...mi piacciono le sfide.

Nel video, l' oggetto plana sulla zona circondata a quanto pare da alberi, distorti terribilmente dall' algoritmo
"astronave ad assetto variabile"
Ehy!....l' ho letto su un sito di (F)Ufologia!
di compressione.
E cambia leggermente forma durante il volo.
L' oggetto, come tutto il resto della ripresa è stato saturato al punto tale da risultare "luminoso".
Segno evidente anche questo di editing continui dovuti a passaggi tra forum, siti etc. I quadrettoni che formano il filmato non si contano nemmeno: sembra un puzzle.

E' tragicamente una "non-prova".
Perché l' onere della prova spetterebbe a chi dice che "è un UFO innegabilmente" legandolo ad un qualcosa di alieno.
Ma siccome non sa che cosa sia e non lo vuole sapere, proprio per il fatto di voler a tutti i costi conservare la non identificazione...non ci pensa nemmeno.
Forse perché è difficile trovare cataloghi UFO dai concessionari d' astronavi.

Il mistero è presto svelato. La forma caratteristica e il tipo di movimento in volo ci danno molti indizi. E anche la velocità relativa rispetto al punto di osservazione.

E' un paracadute (o un parapendio). Sgranato, sfocato, pixellato, ricontrastato e saturato nei colori.
Ah dimenticavo, anche zoomato digitalmente nella ripresa originale.

In alcuni fotogrammi si riconoscono alcuni pixel più scuri sotto alla sagoma, proprio in corrispondenza del pilota, ma oltre a questo non riusciamo a vedere il resto, i cavi ad esempio si sono trasformati in un pastone di pixel fusi assieme al colore dello sfondo e quindi non più percepibili, sempre per colpa dell' algoritmo di compressione.
Per meglio comprendere la traiettoria e la metodologia di volo ho preparato uno schemino in 10 minuti:


Potete anche guardare il filmato per sincerarvi della ricostruzione della traiettoria.
Ho aggiunto le frecce e i numeri per meglio illustrare traiettoria e sequenza, i fotogrammi sono stati adattati (e ritagliati, per non nascondere l' oggetto del fotogramma precedente) in scala alle riprese iniziali (senza zoom digitale), e quindi potete farvi un' idea anche del fattore di zoom dell' oggetto rispetto al fotogramma standard. Gli screeshots montati sulla sinistra e sopra nell' immagine sono quelle a risoluzione massima senza zoom digitale, le altre sono tutte con fattore di zoom variabile.

La traiettoria che vediamo è la classica manovra di avvicinamento al punto di atterraggio che compie qualsiasi appassionato di parapendio e\o paracadutismo. E' uno zig zag regolare per saggiare il vento laterale e aggiustare le manovre prima di atterrare, cercando di centrare possibilmente il prato preposto. Il pilota sta effettuando questa manovra, poi dopo aver valutato il vento, si avvicina, cambia direzione (visivamente dietro l' albero) e poi atterra.

Dal percorso evidenziato si può anche notare la differenza di assetto e inclinazione del paracadute rispetto al terreno, diverso in tutti i fotogrammi.
L' oggetto non cambia forma, come asseriscono molti (F)Ufologi dai loro siti, ma semplicemente s' inclina qua e là: la compressione del filmato da il resto, distorcendolo leggermente.

La comparazione della forma è estremamente semplice. Clikkete clak su Google.
Naturalmente non posso essere in grado di trovare l' ESATTO modello di paracadute, con le stesse dimensioni, colori....e pilota. Accontentiamoci. L' originale dev'essere stato a rughe bianche, blue e rosse.
Degrado l' immagine originale, saturo, pixellizzo, sfoco. per portare la foto originale che ho trovato al livello delle riprese e della risoluzione dell' oggetto: devo utilizzare (ORRRRRORE!) anche un filtro alla CDC.
Il risultato di tre minuti di lavoro è più che sufficiente. E migliore di quello di qualsiasi (F)Ufologo.

Non posso duplicare naturalmente la stessa tabella colore del cellulare utilizzato per le riprese, e nemmeno l' identica angolazione di ripresa, è per questo che il mio oggetto è leggermente diverso nella forma e nel colore. Ho tenuto la sagoma e colore originale del paracadute-test, ripreso da altra angolazione, per far notare il degrado dopo l' elaborazione dell' immagine..

Nel fermo immagine della ripresa originale si può notare anche quella manciata di pixel più scuri sotto l' oggetto che presumibilmente è tutto quello che rimane nelle riprese del pilota, che sono però presenti anche in altri frames del filmato.

Quindi caso chiuso, e stavolta...sperando non ritorni dall' oltretomba della (F)Ufologia.
























4 commenti:

Unknown ha detto...

Versión en español en:
http://marcianitosverdes.haaan.com/2013/06/el-reciclado-es-decir-el-ovni-de-japn/

Luigi Gquattro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigi Gquattro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigi Gquattro ha detto...

ciao sono Luigi, c'è anche l'UFO italiano, made in italy! è un modo giocoso di capire la forma ellittica in volo, ci sono delle scene che sfocate mi ricordano tanti filmati di falsi avvistamenti d'effetto!

http://www.youtube.com/watch?v=-zUTCBCj7ko&feature=c4-overview&list=UUWIf7a-Rvw1h0DOt6lsEMBg