mercoledì 9 settembre 2015

Ciambelle Volanti? SLURP!

Ah la noia.
Una ciambella! Chiamate Homer Simpson!

Sono decenni che ci lavoro assieme. Le solite affermazioni non plausibili, l' arroganza del non sapere applicata sulla fuffologia, le "prove" fotografiche sempre mosse fuori fuoco e spacciate senza controllo dai soliti truffaldini "esperti" in tutto e in nulla. Sembrano addirittura fotocopiati in serie.

Sembrerà strano, ma dover ogni volta spiegare a questa classe di ripetenti cronici i fatti per poi vedere che non imparano mai e che vengono ogni anno rimandati al mio prossimo corso (dove saranno irrimediabilmente bocciati, visto che non si applicano e non studiano mai) è noioso.



Ma è divertente al tempo stesso. E' divertente perché in 5 minuti di controllo sui casi passati, sulla fenomenologia ottica, sulla fototecnica si riesce plausibilmente a smontare il caso e riportarlo alla cruda realtà dei fatti.
Oltre al fatto che ogni anno assisto ai campionati italiani di mirror climbing, i migliori del mondo.

E' il caso di oggi, dove il solito, noioso, incompetente CUFOM (e si sta parlando in relazione alle  fotografie e all' indagine sulle stesse) le spara grosse, utilizzando le solite tecniche: applicazione di filtri alla CDC, affermazioni improbabili, riscontri e confronti all' americana risibili e senza senso.

Siamo a Napoli.

Un testimone riprende un fenomeno visibile solo attraverso l' ottica della fotocamera: un ciambellone volante luminoso. Se il video sparisce nella vergogna, ringraziate il CUFOM.


Rido mentre guardo il filmato e rileggo il farneticante articolo in accompagnamento alle riprese, perdo un paio di diottrie ad osservare l' applicazioni di filtri fotografici degradanti sulle prove fotografiche. (che sono dei fermi immagine video, e non delle fotografie)

Rido perché anche questa volta ho immediatamente visualizzato l' archivio fotografico mentale sui casi del passato.
Verifico che il mio ricordo sia esatto, rido nuovamente trovando riscontro, ricontrollo un paio di tabelle sulle ottiche delle foto\videocamere e rido ancora.

Dei polli. Ma torniamo indierto un attimo: so benissimo che non vi fidate solo del mio cervello, e quindi quello che farò ora è semplicemente descrivere il modus operandi di una normale indagine fotografica, diviso in step per una maggiore comprensione.

Step1-segnalazione, testimonianza, coordinate spazio-temporali dell' evento.
 
Il caso mi è stato segnalato da Scott Brando, e come al solito abbiamo lavorato a 4 mani: io sulla parte fotografica e di archivio casi similari, lui sulla parte di ricerca e peer reviewing del sottoscritto (sì, mi faccio riverificare e ricontrollare il lavoro: è onestà intellettuale).
Ecco l' articolo segnalatomi da Brando in formato donotlink. Mica vogliamo regalare clicks?
Pochi cenni sul testimone, ma molte info utili sul caso.
Ad esempio, l' orologio che si vede nelle riprese segna le 3.50 (o le 15.50), ma da un rapido controllo risulta che è sempre fermo su quell' ora: è rotto.
Quindi non possiamo tenere conto del riferimento temporale presente nella ripresa.
Le coordinate spaziali sono però esatte: ecco uno screen da GoogleMaps che mostra la "scena del crimine" con evidenziato il punto ripreso dal testimone e quindi incrociando i riferimenti ottici presenti nella ripresa con una simulazione di Stellarium si scopre che nello stesso punto è presente...Venere. (per gli screen da GoogleMaps e Stellarium, si ringrazia Scott Brando).

Quindi possiamo posizionare la ripresa sia geograficamente che temporalmente. Attorno alle ore 22 (i testimoni hanno riferito di aver osservato l' "oggetto" per circa mezz'ora) .
L' oggetto NON è sparito repentinamente, ma è "tramontato" dietro l' edificio. Seguendo esattamente lo stesso percorso di Venere.
E' quindi presumibilmente Venere.
Ma dobbiamo ancora terminare l' indagine. E' ancora presto per dirlo.


Step2-Verifica delle anomalie ottiche

Ora arriviamo alla ciambella. Quella che avevo riconosciuto al primo sguardo.
E' una vecchia conoscenza, uno dei casi di UFO "spaziali" ripresi da Shuttle e\o ISS, il video che propongo è quello della missione (fallita) Tethered, le riprese video mostrano un pezzo di cavo (utilizzato per tenere agganciato il satellite allo Shuttle) con delle particelle di ghiaccio dovute allo sgancio del satellite stesso, e fluttuanti attorno allo Shuttle.
Il tutto sfocato da un errore di messa a fuoco.
Esattamente come per le riprese proposte dal CUFOM.

Non lo avete visto? Ve lo inquadro e ve lo mostro da vicino in due versioni: a ripresa ravvicinata e nell' inquadratura originale.

Ma (direte) non assomiglia all' UFO di Napoli!

Per forza: la telecamera utilizzata nella missione Shuttle non è la stessa utilizzata nelle riprese in esame.

E perché dovrebbe importare il tipo e la marca di fotocamera e di ottica utilizzata?

Semplice, perché ogni foto\videocamera ha un diverso tipo di ottiche rispetto alla focale montata. Ha diaframmi diversi .
Ci sono focali "standard", grandangoli, zoom, teleobiettivi...e di questa ultima categoria fanno parte le focali catadiottriche.
Le focali catadiottriche semplicemente moltiplicano il percorso che la luce fa attraverso il suo gruppo di lenti interne sfruttandolo due volte (o più), tramite un sistema di specchi interni che riflettono la luce (e la ripresa foto\video effettuata) avanti e indietro fino a farla arrivare al CCD.

Il vantaggio nell' uso di questa tecnologia è la riduzione drastica di peso, circonferenza e lunghezza dell' obiettivo utilizzato. Nel caso attuale, sapevamo già che era stato utilizzata una focale spinta, nel post del CUFOM la chiamano "fotocamera da 500".....è per essere esatti, una fotocamera Canon 6D con zoom 500x.

Per fare un esempio pratico, la focale qui mostrata sarebbe lunga quasi 4 metri e peserebbe circa 230kg...se non adottasse la tecnologia catadiottrica:  è lunga 1.3mt circa e pesa solo 100kg!






Quindi siamo semplicemente davanti ad un' aberrazione\artefatto ottico dovuto al tipo di focale utilizzata.

La fenomenologia in questione ha pure un nome altisonante: "sorgente di luce sfocate con focale catadiottrica".
E' un fenomeno talmente conosciuto, che professionalmente viene utilizzato anche con fini creativi, come riportato da fotografi amatori, che come vedete se ne intendono MOLTO più di Carannà & Friends del CUFOM.

Dateci un' occhiata!
(il link è gentilmente offerto da Alessandro Novelli di ItalianResearch.it )
 
Come vedete i risultati sono veramente d' impatto, e mostrano la stessa casistica mostrata nel filmato. E NO, non siamo di fronte ad un' invasione aliena. L' effetto è stato ottenuto semplicemente fotografando i riflessi del sole sulla superfice di un lago utilizzando contemporaneamente una focale catadiottrica.

Copyright Fausto Panigalli (l' immagine è stata censurata in rispetto della legge sulla privacy, art.196)

Step3-Conclusioni

Come potrete notare, è lo stesso identico effetto che riscontriamo nel filmato di Napoli.

E il caso è chiuso, come da copione.

E' questa la differenza tra un' indagine seria e un' accozzaglia di affermazioni pressapochiste e dettate solo dall' ignoranza in materia fotografica.

Perché per fare un' analisi fotografica non serve un ufologo (o fuffologo) ma un fotografo e\o delle persone che conoscano BENE la casistica fotografica e che siano informate dei casi passati e presenti.

Esattamente come il sottoscritto e Scott Brando.

E tanti saluti al Prez. Studia, che domani interrogo.

A corredo, l' ottima indagine di verifica e controllo di Scott Brando, Ufo of Interest

3 commenti:

Stefano ha detto...

GRANDEEEE analisi professionale per questa ennesima put...nata dei Presidentes Beneventani del CUFOM. Un sentito grazie anche al CUFOM ovviamente che rende le giornate più piacevoli regalandoci sganasciate a più non posso con la sua cialtronesca, ignorante e infantile ufologia!

Renato Babolin ha detto...

Il nostro Fototecnico di montagna preferito colpisce ancora ... E non fà prigionieri!
Un grazie a tutti quelli che come Lui, combattono la mediocrità, la scatteria, e il pressapochismo Intellettuale, non solo in questo, ma in tutti gli ambiti del Sapere.
E' confortante ricordare che in mezzo a questo marasma di Baggianate, esistono luoghi in cui la Ragione e il Metodo Scientifico sono di casa.
Un Buon "Escon le Sfere" a Tutti!

gianluca neri ha detto...

Mitico!!!!! speriamo di riaverti presto a Cesena per una delle tue stupende serate.