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giovedì 30 maggio 2013

200!....sfumature di fotografia (F)Ufologica.

Ci sono arrivato.
200 post sul blog del vostro fototecnico di montagna preferito.

Voglio festeggiare.
Dal 2009 ho scritto 200 post (questo compreso) che spaziano sulla fotografia fino ad arrivare là dove nessun fototecnico era mai giunto prima, parlando di blurfo, lanterne cinesi, lens flares, led kites, aeromodelli, bolle di sapone, bottoni e sferemisteri misteriosi, bengala e paracadutisti e reinventando un complottone sempreverde: il Moon Hoax...il tutto condito da pettegolezzi (F)Ufologici, primedonne, fanfaroni e fuffatruffatori vari. Oltre che della Sindrome di Thor, termine che ho modestamente inventato io. Mica pizza e fichi, eh!

E come dicevo prima, voglio festeggiare. E l' unica maniera che ho di condividere i festeggiamenti con voi è darvi un articolo epico, uno che si possa ricordare e linkare perennemente agli amici dicendo "ehi, guarda qua che sbiancata!".

E come tutte le feste che si rispettino, anche stavolta c'è l' imbucato. il non invitato, che però s' intrufola e mangia e beve a sbafo. Quello che comincia i discorsi con "lo sapevi che mio cugino ha...." o anche "la Ferrari posteggiata fuori è la mia" a una delle ragazze della festa, per sentirsi rispondere "quella è mia".
Ora ve lo indico, così lo evitate e magari lo buttate nella piscina alla fine della festa.
Non è riscaldata. (e naturalmente, quest' ultima parte è una battuta, lo dico per i diversamente intelligenti che seguono fanaticamente il nostro amico, mettete via le torce e i forconi e leggete).

Chi è l' imbucato?

mercoledì 29 maggio 2013

Un UFO non fa primavera.

Come avrete già sentito da una settimana a questa parte impazza in rete lo strano caso dell' UFO ripreso dalla Signora Ellen Henry mentre fotografava l' Edgemoor Barn, una struttura storica  (un fienile!) a Santee, in California.
L' avvistamento risale al 7 maggio e si è occupato della news addirittura l' Huffington Post.

La Sig.ra Henry è un membro della SHS, acronimo di Santee Historical Society (Società Storica di Santee).La signora NON ha notato nulla di strano durante lo scatto, e ha notato l' oggetto discoidale solo durante il controllo delle foto su PC.
La Signora, contattata da Insider è stata felice di fornire l' immagine originale per l' analisi e per cercare di capire che cosa ha fotografato. Un ottimo segnale di disponibilità, che mette contemporaneamente la Signora Ellen in buona fede.


lunedì 27 maggio 2013

Over-Rosik, Reprise.

Ah, la Tauromachia!
PHOTOBUSTERIANI E NON, A ME!
Dopo l' incredibile foto dei bicchieri "con traccia termica" che NON c'è....
Invito tutti i possessori di una camera con nightshot di riprodurre l' esperimento
presentato qui dal Sig. Benni  (di cui abbiamo anche la pagina frrrrreezata , prima che sparisca il thread)

Un piccolo sunto per chi non ha voglia (giustamente) di sciropparsi tutta la querelle:
Il Sig. Benni afferma che tramite una fotocamera con funzione "nightshot" riesce a registrare la "traccia termica" di un bicchiere di acqua calda, tramite lettura della sua irradiazione IR.
Dietro mia richiesta di prove delle sue affermazioni ha presentato la foto qui sotto.
Inutile dire che un bicchiere di acqua calda NON appare così, nemmeno in riprese ad infrarossi effettuate con fotocamere modifcate IR sia nel CCD che nel firmware. E sono più sensibili agli infrarossi della fotocamera del Sig. Benni. Per rilevare il calore bisogna invece disporre di un termografo. Cosa che il Sig. Benni nega assolutamente, affermando più e più volte di non aver in alcun modo "truccato" la foto per farla apparire così.


Vorrei chiaramente dire che non ho nulla di personale verso il Sig. Benni, ma quando si dicono inesattezze (dalle mie parti le chiamiamo diversamente, ma tant'è) bisogna renderne conto, specialmente da un "esperto" della sua taglia. (penso un 58-64, a occhio)



La "prova" presentata dal Sig. Benni come una ripresa della "traccia termica" di un bicchiere d' acqua calda (a sinistra) e uno di acqua fredda (a destra) effettuata con una foto\videocamera dotata di funzione "nightshot". Il problema è che le fotocamere nightshot standard ....NON possono rilevare "tracce termiche" La soluzione è semplice : i bicchieri non contengono lo stesso liquido (probabilmente l' acqua a sinistra è piena di bollicine d' aria e\o altra sostanza in aggiunta all' acqua) e....non c'è nessun irraggiamento IR.
Indovinate? La foto è degradata secondo la Conv. di Berna, art.10, ed utilizzata a fini educativi e didattici e...senza scopo di lucro.



COSA SERVE PER EFFETTUARE L' ESPERIMENTO:

-5 minuti del vostro tempo.
-una fotocamera dotata di funzione "nightshot".
-due bicchieri
-riempitene uno di acqua calda e uno di fredda del rubinetto.
-aspettate il tempo necessario affinché nel bicchiere di acqua calda le bollicine generate dall' erogatore scompaiano
-non aggiungete nessun tipo di sostanza nei bicchieri
-possibilmente posizionateli come i bicchieri raffigurati qui sopra.
-riprendeteli con la vostra fotocamera, prima uno scatto tradizionale 
 (per far vedere che sono pieni d' acqua e non di altro liquido)
-riprendeteli poi con scatto nightshot. 
(dove NON appariranno come nella foto del Sig. Benni. Scopritelo!)

Inviate entrambi gli scatti al sottoscritto: info@fotobertotti.it
Indicando modello fotocamera, NON modificandoli in nessuna maniera, e unendo una semplice liberatoria per l' utilizzo dell' immagine.
Ho già 2 scatti nightshot effettuati da altrettante persone, in più una termografia, 
una ripresa effettuata con fotocamera modificata IR e un mio scatto nightshot.
però vorrei averne un' altra decina scattate da voi, cari Lettori!

Se il Sig. Benni non crede a me, 
ad un tecnico termografico, 
a un esperto di riprese IR, 
e a due lettori del blog, possessori di fotocamere nightshot...
e alle fotografie che abbiamo già eseguito PRIMA di richiedere la fotografia....
magari tutti assieme lo convinciamo. 

Avrete il merito di aver smascherato.......la fuffa.

Se volete, inviate via twitter lo scatto ridotto in nightshot a @alfredobenni e a @paolobertotti con le hashtag #bevianchequesti #fuffa

venerdì 24 maggio 2013

Infra-red? Over-rosik!

"Vabbè, però c'ho anche un video nuovo che mi sono cattato che è mondiale, una bomba."
"Ehh attento che non ti esploda nel culo!"
"Ah ah ah ah!"
"Che sbiancata!"


Sto parafrasando Elio (dice "disco" invece che "video"), ma è l' unica cosa che mi è venuta in mente guardando questo, ridendo.


E' splendido nel suo stile tecnokitsch del montaggio anni 80. Sono commosso.
Un "serio ricercatore" che pubblica un video su YT con me protagonista.
Io non vorrei correggere un "serio ricercatore" ma quando si dicono castronerie sulla fotografia (di tutti i generi) per autoreferenziarsi.....sapete come son fatto. Sono maleducato. Ma almeno non dico castronerie.

martedì 7 agosto 2012

"Lancia i Componenti !" (cit.)

Foto NASA-MRO
Didascalie di Paolo Attivissimo.
Benchè la frase provenga dal famoso anime\manga "Jeeg Robot d' Acciaio", non ho potuto non trovare l' analogia con Curiosity, il Robot di Titanio e Alluminio, armato di raggio  laser!!!

La news naturalmente proviene in primis dalla NASA dagli scatti della sonda orbitale MRO, e rimbalzata tempestivamente da Paolo Attivissimo sul suo blog. Abbiamo infatti la possibilità di vedere la zona d' atterraggio nella sua completezza, con tutti i componenti di Curiosity, per una bella foto ricordo.
Paolo Attivissimo ha anche il merito di aver aggiunto le didascalie in italiano.

Questa è scienza, questa è fotografia.
Altro che i primi tormentoni "Curiosity ha fotografato un UFO e delle piramidi"....e poi dite che dovrei essere gentile e carino con questi spacciatori di fuffa? Mavaff...

Paolo Attivissimo segnala anche:
" Se volete la versione senza didascalie, è qui; quella con le didascalie NASA è qui. Ci sono anche immagini a maggiore risoluzione dei singoli componenti: scudo termicoparacadute e scudo superioregru volante e Curiosity. "
Una foto come questa mi ripaga di 1000 fuffologiche. Un "Tièz" a tutti i complottari.

lunedì 6 agosto 2012

I cialtroni chiacchierano, Curiosity agisce !

Curiosity è arrivata...stamattina dopo i 7 minuti di terrore ho potuto tirare un sospiro di sollievo, Curiosity è atterrata perfettamente in orario, e proprio dove doveva !

Un piccolo esempio di come l' uomo possa essere geniale e fare grandi cose...è una risposta a chi afferma che nel Baltico c'è un UFO sommerso, che tutti i giorni vede un Blurfo, che è pronto a dimenticarsi del dirigibile della GoodYear, spacciandolo truffaldinamente per UFO.

Queste sono chiacchere e fanfaronate di gente incompetente e facilona,
Curiosity E' scienza: e funziona.

E tutto questo è condensato nella frase detta stamattina da John Grunsfeld, uno degli Amministratori della sezione scienza della NASA:
"The Seven Minutes of Terror has turned into the Seven Minutes of Triumph"

"I Sette Minuti di Terrore si sono trasformati in Sette Minuti di Trionfo"


Troverete tutte le info dettagliate nei seguenti links:

Foto:
http://mars.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/raw/

Sito NASA-MARTE
http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/main/index.html

Sito Mars Science Laboratory
http://mars.jpl.nasa.gov/msl/

Pagina FaceBook da dove Curiosity "parla" al pubblico
http://www.facebook.com/marscuriosity

e naturalmente...Twitter!
http://www.twitter.com/marscuriosity

State godendo? Pure io.

mercoledì 28 marzo 2012

Comunicato Stampa CISU

"CENTRO ITALIANO STUDI UFOLOGICI


COMUNICATO STAMPA

ANCHE GLI UFO AL 5° SCIENZA & NATURA EXPO Fiera della scienza, della tecnica, delle scienze naturali e degli strumenti scientifici

La quinta edizione della fiera "Scienza e Natura Expo", che si terrà al Parco Esposizioni Novegro (Milano) il 31 Marzo e 1° Aprile 2012, ospiterà anche uno stand dedicato all'ufologia e curato dal Centro Italiano Studi Ufologici.

"L'ufologia è solo apparentemente distante dalla scienza e dalla tecnologia - spiega il presidente del CISU Gian Paolo Grassino - Già negli Anni 50, all'inizio dell'interesse per il fenomeno UFO, gli appassionati di astronautica e di nuove tecnologie spesso si interessavano anche ai primi avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati. I 'dischi volanti' erano visti come le astronavi del futuro, l'evoluzione delle nostre conoscenze scientifiche dell'epoca".

"Anche oggi - continua Grassino - il legame tra l'ufologia e la scienza è più forte di quanto si possa credere. Se esistono persone che hanno fatto degli extraterrestri una vera e propria fede, vi sono invece associazioni come il Centro Italiano Studi Ufologici che hanno scelto di studiare il fenomeno attraverso il metodo scientifico, con razionalità e serietà".

"Per analizzare adeguatamente un avvistamento UFO è infatti necessario un approccio interdisciplinare che faccia uso sia delle scienze fisiche (chimica, fisica, biologia, meteorologia) sia delle scienze umane (sociologia, psicologia), sia delle scienze dell'informazione, per fornire strumenti adeguati all'analisi dei vari aspetti del problema".

Lo stand del Centro Italiano Studi Ufologici ospiterà una serie di pannelli per illustrare il fenomeno UFO ed il suo studio e metterà a disposizione degli interessati un'ampia rassegna di pubblicazioni curate dal CISU, tra le quali il volume di Pietro Torre "Strane luci nella storia d'Italia", con 1.000 segnalazioni di fenomeni anomali raccolte dall'antichità al 1900, presentato con successo al convegno "150 anni di UFO in Italia" tenutosi a Torino il 12 novembre scorso.

Saranno inoltre a disposizione presso lo stand diversi esponenti del CISU, coordinati dal responsabile provinciale Corrado Guarisco, per fornire informazioni sul fenomeno UFO e sull'ufologia e per raccogliere segnalazioni di avvistamento UFO.

IL CISU Il Centro Italiano Studi Ufologici è un'associazione culturale senza fini di lucro che dal 1985 si occupa di raccogliere ed analizzare le segnalazioni di Oggetti Volanti Non Identificati nel nostro Paese.

CONTATTI Maggiori informazioni sul Centro Italiano Studi Ufologici e sull'ufologia si possono trovare sul sito www.ufo.it, il più ricco e visitato in Italia.

Ufficio Stampa
Corrado Guarisco, corrado.guarisco@alice.it, tel. 031.920861, cell. 320.2676574
Gian Paolo Grassino, gp.grassino@iol.it, tel. 011.8127445
CISU - www.cisu.org - cisu@ufo.it - www.ufoitalia150.com

martedì 6 marzo 2012

Conferenza: OK!

Tornato a casa, con alle spalle due bellissimi giorni da ricordare: il gruppo degli scettici allegri ha "adottato" il sottoscritto (e la mia famiglia) durante i due giorni di permanenza in Svizzera, a Lugano.

Il colmo dei colmi: tengo una conferenza per il CICAP Ticino....e all' arrivo in albergo la stanza non corrisponde alla mia prenotazione...soprassiedo, è molto vivibile comunque , e non la occuperemo se non per dormire, ci ridiamo sopra. Scopro poi che il mio cellulare (contrariamente da quanto assicurato dal dealer...) NON è abilitato per l' estero (poco male ho il cellulare della mia compagna che lo è...). Ci rido sopra...ma non è finita qui...entrambi i nostri bancomat....non funzionano all' estero. (e no...l' avevo chiesto in banca prima di partire ricevendo come risposta "li facciamo tutti già abilitati, stia tranquillo") Vabbè, abbiamo counque la carta di credito, e funziona.

Insomma una serie di piccolissime "sfighe"?...il potere mentale degli sciroccati comincia a colpire? Segno del destino? Ci troviamo con Paolo Attivissimo per preparare la conferenza del giorno dopo e ci ridiamo sopra di nuovo.Sfiga? Macchè: la prossima volta meglio accertarsi delle sicumere affermazioni del dealer e del bancario (mò oggi vado ammazzo e torno...).

giovedì 12 gennaio 2012

OT: 1 mese.

Estratto da OggiScienza .
Non commento, lo fa il silenzio lungo un mese della redazione del Corriere della Sera.



"I sottoscritti, appartenenti alla comunità scientifica italiana, in particolare quella “meteoclimatica”, intendono manifestare il proprio dissenso nei confronti del Corriere della Sera ed, in particolare, dell’editorialista Pierluigi Battista, il quale nell’articolo “Se l’apocalisse ecologica adesso può aspettare” del 12 dicembre 2011, in merito al “global warming”, fa un generico ed infondato riferimento a “dati incautamente imprecisi forniti da una comunità scientifica inaffidabile e manovriera”. Si tratta dell’ennesimo attacco sommario contro una peraltro non meglio identificata “comunità scientifica” che viene in maniera disinvolta lesa nella sua reputazione e nel suo prestigio (nei quali tale Comunità si identifica e sui quali costruisce la propria affidabilità ed attendibilità) da un giudizio approssimativo, semplicistico e privo di ogni fondamento argomentativi
Sarebbe auspicabile che professionisti di prestigio come Pierluigi Battista e quotidiani di ampia e indiscussa professionalità come il Corriere della Sera si premunissero di approfondire ed argomentare con obiettività e rigore qualsiasi fatto od opinione che intendano far entrare nel processo di formazione dell’opinione individuale e, di conseguenza, dell’opinione pubblica.




Firme:

Sergio Castellari, Primo Tecnologo – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Senior Scientist – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) Focal Point per l’Italia

Carlo Cacciamani, Direttore – Servizio IdroMeteoClima ARPA (ARPA-SIMC) – Centro Funzionale Regione Emilia-Romagna

Stefano Tibaldi, Professore Associato – Dip. di Fisica – Università di Bologna
Direttore Generale dell’Arpa Emilia-Romagna

Riccardo Valentini, Professore Ordinario – Dip. per l’innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (DIBAF) -Università degli studi della Tuscia.
Direttore Divisione “Impatti sull’Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi naturali terrestri” – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)
Presidente Global Terrestrial Observing System (GTOS)

Claudio Cassardo, Professore Associato – Dip. di Fisica Generale “A. Avogadro” – Università degli Studi di Torino

Walter Maggi, Professore Associato – Dip. di Scienze dell’Ambiente e del Territorio – Università degli Studi di Milano-Bicocca

Marino Gatto, Professore Ordinario – Gruppo di Ecologia – Dip. di Elettronica e Informazione – Politecnico di Milano

Silvio Gualdi, Primo Ricercatore – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Senior Scientist e Direttore Divisione “Servizi Climatici” – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Alessio Bellucci, Senior Scientist – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Elisa Manzini, Scientist – Max-Planck-Institut für Meteorologie, Amburgo, Germania

Sandro Fuzzi
Dirigente di Ricerca – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Coordinatore Progetto Cambiamenti globali del CNR
Review Editor nel Rapporto IPCC AR5 WGI

Maria Cristina Facchini, Dirigente di Ricerca - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Lead Author nel Rapporto IPCC AR5 WGI

Andrea Buzzi, Dirigente di Ricerca – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Piero Lionello, Professore Associato – Università del Salento
Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)
Presidente programma internazionale MedCLIVAR

Valerio Lucarini, Professore di Meteorologia Teorica – Università di Amburgo, Germania

Domenico Gaudioso, Primo Tecnologo – Responsabile Servizio Monitoraggio e prevenzione degli impatti sull’atmosfera – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

Paolo Ruti, Primo Ricercatore – Responsabile Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)
Fabrizio Antonioli, Direttore di Ricerca – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ENEA
Franco Desiato, Primo Tecnologo – Responsabile Settore Clima e Meteorologia Applicata – Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA)

Antonello Pasini, Ricercatore – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA) - Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Michele Brunetti, Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Emanuele Bohm, Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Valentina Pavan, Collaboratore Tecnico Esperto – Servizio IdroMeteoClima ARPA (ARPA-SIMC) – Centro Funzionale Regione Emilia-Romagna

Renzo Mosetti, Dirigente di Ricerca – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS)

Carlo Barbante, Professore Ordinario – Dip. di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica – Università “Ca’ Foscari” di Venezia

Marco Cervino, Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Guido Di Donfrancesco, Primo Ricercatore – Unità Tecnica Antartide – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

Federico Fierli, Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Docente di Climatologia, Dip. di Fisica, Università di Roma “Tor Vergata”

Paolo Bonasoni, Primo Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Fernando Congeduti, Ex Primo Ricercatore, associato all’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Francesca Barnaba, Ricercatrice - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Nicoletta Roberto, Assegnista di ricerca - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Stefano Materia, Post-doc – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Stefano Decesari, Ricercatore - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Maria Luisa Moriconi, Ricercatrice - Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Francesco Cairo, Primo Ricercatore – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Maurizio Ribera d’Alcalà, Dirigente di Ricerca – Stazione Zoologica Anton Dohrn

Antonella Sanna, Scientist – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Dario Zampieri, Professore Associato – Dip. di Geoscienze -Università di Padova

Riccardo De Lauretis, Primo Tecnologo – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

Giulio De Leo, Professore Ordinario – Dip. di Scienze Ambientali – Università degli Studi di Parma

Chiara Cagnazzo, Scientist – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Susanna Corti, Prima Ricercatrice – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Guido Barone, ex Professore Ordinario di Chimica Fisica dell’Ambiente – Università Federico II di Napoli

Antonio Zecca, Ex Professore Associato – Dip. di Fisica – Università di Trento

Vittorio Marletto, Agrometeorologo – Servizio IdroMeteoClima ARPA (ARPA-SIMC) – Centro Funzionale Regione Emilia-Romagna

Luca Lombroso, Responsabile Tecnico Osservatorio Geofisico – Università di Modena e Reggio Emilia
Meteorologo televisivo

Marco Bindi, Professore Ordinario – Dip. di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale (DiPSA) – Università di Firenze
Lead Author del rapport IPCC AR5 WGII

Teresa Nanni, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Antonello Provenzale, Dirigente di Ricerca – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Paolo Gabrielli, Research Scientist (PI) – Ice Core Paleoclimatology Research Group – Byrd Polar Research Center – The Ohio State University, Columbus, OH, USA

Annarita Mariotti, Adjunct Associate Professor – Earth System Science Interdisciplinary Center (ESSIC) - University of Maryland, College Park, MD, USA

Michele Vurro, Dirigente di Ricerca – Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) - Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Franco Miglietta, Dirigente di Ricerca – Istituto di Biometeorologia (IBIMET) - Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Franco Pedrotti,Professore emerito – Università degli studi di Camerino

Giuseppe Scarascia-Mugnozza, Direttore Dip. Agronomia, Foreste e Territorio del Consiglio Ricerca in Agricoltura
Professore Ordinario di Selvicoltura e Ecofisiologia Forestale – Università degli studi della Tuscia

Andrea Bigano, Senior Researcher – Fondazione Eni Enrico Mattei
Scientist – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici

Massimo Tavoni, Senior Researcher – Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Valentina Bosetti, Senior Researcher – Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Francesco Bosello, Ricercatore – Dip. di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche – Università degli Studi di Milano
Affiliate Scientist e responsabile area: “Economic Assessment of Climate Impacts and Adaptation Policy - Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Donatella Spano, Professore Ordinario – Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio – Universitá di Sassari, Prorettore alla Ricerca dell’Universitá di Sassari
Responsabile della sede di Sassari del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Ezio Todini, Professore Ordinario – Dip. di Scienze della Terra e Geologico — Ambientali - Alma Mater Università di Bologna

Riccardo Reitano, Professore Associato – Dip. di Fisica e Astronomia – Università di Catania

Gianni Comoretto, Astronomo associato – Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio di Arcetri

Ugo Bardi, Professore Associato – Dip. di Chimica – Università di Firenze

Claudio Della Volpe, Ricercatore – Dip. di Ingegneria dei Materiali e Tecnologie Industriali – Università di Trento

Toufic El Asmar, Agronomo – Consulente presso Food Agriculture Organization of the United Nations (FAO) – ONU
Vice Presidente ASPO Italia

Fabrizio Capaccioni, Primo Ricercatore – Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica – Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Roberto Orosei, Ricercatore – Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario – Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Paolo Saraceno, Ex Dirigente di Ricerca – associato Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario - Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Vito Francesco Polcaro, Ricercatore associato – Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica – Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Alberto Di Fazio, Astronomo Ricercatore emeritus – Istituto Nazionale di Astrofisica
Commiss. Naz. CNR/IGBP
Global Dynamics Institute

Vincenzo Balzani, Professore emerito – Alma Mater Università di Bologna



Elenco delle sottoscrizioni giunte successivamente all’invio della lettera la Corriere della Sera.

Pasquale Schiano, Dirigente del Dipartimento di Informatica e Calcolo – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA)

Direttore Divisione Impatti sul Suolo e sulle Coste – Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)

Franco Andreone, Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino

Eleonora Masini, Professore di ecologia umana e previsione sociale – Università Gregoriana, Roma

Silvestro Greco, Biologo marino
Assessore all’Ambiente Regione Calabria, coordinatore assessori italiani all’Ambiente

Augusto Vigna Taglianti, Professore – Dipartimento Biologia animale e dell’uomo, Università La Sapienza di Roma
Direttore del Museo di Zoologia
Presidente del Comitato Scientifico per la Fauna d’Italia
Presidente della Società Entomologica Italiana

Fiorenza Micheli, Professor – Hopkins Marine Station – Stanford University, Pacific Grove, CA, USA

Fulvio Fraticelli, Direttore scientifico Bioparco Roma
Membro direttivo Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO)

Mariachiara Tallacchini, Professore ordinario di Scienza, Tecnologia e Diritto – Facoltà di Giurisprudenza – Università Cattolica di Piacenza
Professore incaricato di Bioetica – Facoltà di Biotecnologie – Università degli studi di Milano

Silvana Galassi, Professoressa di Ecologia – Dipartimento di Biologia – Università degli Studi di Milano,

Antonio Di Natale, Responsabile scientifico dell’Acquario di Genova

Alessandro Montemaggiori, Istituto di Ecologia Applicata (IEA), Roma

Mario Tozzi, Istituto Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) . Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Dipartimento Scienze della Terra – Università La Sapienza Roma.

Franco Andaloro, Direttore di Ricerca – Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare (ICRAM)

Andrea Masullo, Responsabile scientifico di Greenaccord, associazione internazionale di giornalisti per una corretta informazione in campo ambientale

Ireneo Ferrari, Professore di Ecologia – Università di Parma

Marco Marchetti, Professore di Conservazione delle risorse forestali – Università del Molise

Il Comitato Scientifico di Climalteranti.it

mercoledì 23 novembre 2011

E Prima Che....

....a qualcuno venga in mente di fare analisi a base di filtri psichedelici...

Abbiamo delle segnalazioni carine direttamente dalla ML del CISU (da dove mi pervengono solitamente le foto\video da analizzare), sono tutte delle Ciclicità PhotoBusteriane certo, ma interessanti come tipologia in quanto essendo pressochè simili a molti altri avvistamenti\riprese che ciclicamente arrivano possono costituire una valida base d' identificazione. Per tutti.

Quindi nulla di eclatante, ma veramente molto utile ad esempio per spiegare anche il "modus operandi" emozionale di chi riprende la scena. E' pressochè simile in tutti i casi\testimonianze: "è un UFO" condito di toni concitati e ipotesi (e vorrei vedere NON sapendolo identificare con qualcosa di conosciuto e di già visto).
Andiamo a gustarci i filmati di oggi.

giovedì 27 ottobre 2011

L' UFO di Casa Mia.

una delle foto che circolano in rete
(da paperblog.it)
No, non mi sono atterrati i "grigi" in giardino.

E' solo che l' ultimo esaltante avvistamento con analisi e pareri diversamente validi a destra e a manca me lo sono perso, ed era a SOLI 40 minuti di macchina da casa mia, qui in Trentino.

E' al momento in vetta in tutti i forum, blog ed epic thread della rete a sfondo ufologico e (F)Ufologico.
Peccato essermelo perso "live", ma fortunatamente grazie al web ho ritrovato una bella porzione dell' immagine già ingrandita e ritagliata, così ho potuto osservarla ed analizzarla per bene. Non sembra eccessivamente degradata, la mappatura del file consente un' analisi densitometrica senza particolari problematiche. Chissà perchè qualcuno ha aggiunto un effetto rilievo sul bordo, non lo sapremo mai.
Per chi volesse più precisione (come se non fosse già abbastanza) basta fornire l' originale, a meno che non si debba occultare qualcosa. Sarò felice di ri-analizzarlo. Per stavolta gratis, eh.

la foto "originale" trovata in rete tramite Google:
non è degradata a tal punto da rendere vana l' analisi.
Quindi cominciamo, lo faccio a steps per renderlo capibile a tutti. Datemi la mano.
Cominciamo da : "E' un UFO, finchè non si sa cos'è."

I dati densitometrici rilevati sul corpo principale dell' "oggetto" e sulla parte grigia dello stesso indicano chiaramente una distanza dal fotografo sicuramente minore rispetto alla montagna (raffigurata in un' altra copia reperita in rete, purtroppo degradata) che risente tra l' altro dell' occlusione atmosferica.

A questo punto quindi possiamo ancora dire : "Ma è ancora un UFO. Non sappiamo che cosa sia."

Ma forse già qui potremmo dire conclusa l' indagine: un oggetto che presenta rilevazioni densitometriche (vedi Glossario con lo spiegone relativo) con valori di quel genere, piuttosto elevati rispetto allo sfondo e al cielo è purtroppo posizionabile entro una distanza massima di dieci metri dal fotografo. I valori insomma indicano che l' "oggetto" non risente dell' occlusione atmosferica che invece è visibile tra le montagne e l' osservatore.
I toni delle montagne sono di oltre il 40% meno densi di quelli dell' oggetto, in alcuni punti il divario è ancora maggiore.
Non si possono tirare in ballo "campi magnetici gravitazionali" o "sistemi d' occultamento" in quanto l' unica documentazione affidabile e disponibile su queste affermazioni si basa su alcuni episodi di StarTrek con protagonisti i Klingon o peggio, di StarGate con le piramidazze volanti.
Diciamocelo chiaramente: non è che un UFO crea un tunnel tra lui e il fotografo sgombro dall' occlusione atmosferica. Questa è ottica, mica la plancia della USS Defiant.

Ma non ci basta comunque, diciamo che siamo testardi, è quindi ancora un UFO.
Ma sappiamo per certo che è vicino al fotografo.

misurazione densitometrica a zone
(screen simulato, è semplicemente un esempio
per spiegare come avviene la misurazione)
Vorrei far notare il fatto di NON aver utilizzato nessun filtro psichedelico, per arrivarci, ho esclusivamente eseguito misurazioni densitometriche a zona. Tra l' altro, visto che abbiamo già dato un range di distanza, possiamo anche valutarne le dimensioni. Vanno da 10  a 20 centimetri, i valori sono stati calcolati compensando i valori dell' ottica utilizzata (da 18 a 30mm di focale, con uno scarto del 20% in eccesso o difetto nella valutazione) : non abbiamo dati exif, sono stati cancellati e quindi bisogna compensare otticamente.
Come riesco a compensare? Le analisi su pellicola non avevano dati exif, quindi riesco comunque ad analizzare e valutare questi dati sulla focale appena estrapolati dalla semplice visualizzazione ottica della foto. Esperienza.
Il tempo probabilmente utilizzato nello scatto, con un meteo del genere va da un minimo di 1/250 a un massimo di 1/750, vi ricordate, abito a 40 km dal posto dove è stata scattata la foto, so che tempi d' esposizione utilizzo in montagna. E difatti il fattore mosso è praticamente assente. Questo conferma la mia valutazione. Anche il fattore sfocatura è poco presente.
Non ci basta. E' ancora un UFO, è a dieci metri dal fotografo, dimensioni 10-20 centimetri.

Dobbiamo cominciare a chiederci se nella casistica contenuta negli archivi CISU ci siano casi passati di UFO di circa 10-20 centimetri di lunghezza, sigariformi, che svolazzano attorno alla gente.
Naturalmente per verifica, bisogna essere accurati al massimo. Potremmo trovare conferme.
Ma la risposta è "no". (perchè NON l' abbiamo cercata dentro di noi, ma in archivio)
E quindi dobbiamo forzatamente scegliere:
-fermarci qua, dire che è un UFO lillipuziano, dall' utilizzo sconosciuto e dalla dubbia provenienza (drone militare? Drone Alieno? forma di vita bioplasmatica? Pescate una carta)
-oppure decidere di verificare ancora, quindi di farci ulteriormente delle domande,
e cercare di trovare una risposta alle stesse.

Molti si fermano qui. Molti dicono "è un UFO, non l' ho saputo identificare".
Molti aggiungono "ma magari poi viene fuori che è un fake". Aiuta a volte.
Scelte di vita, che potete tranquillamente giudicare da soli.

Lo chiedo a voi: se ipoteticamente andassimo da un salumiere, gli chiedessimo del prosciutto cotto di qualità e lui ci rispondesse pescando un ammasso carnoso irriconoscibile da sotto il bancone urlando: "ah, forse è questo, ma magari è mortadella marcia, forse non sono sicuro, faccio un etto o due? " il salumiere perderebbe immediatamente e irrimediabilmente credibilità ai nostri occhi. Di sicuro non è un esperto di salumi. Usciamo dal negozio senza comprare nulla. Non credo tornereste. Vero?
Applicatelo al caso in questione e giudicate voi un comportamento di questo tipo, io non so più trovare aggettivi adatti da affibbiare a questa tipologia di persone. Ci rinuncio.

Ma vediamo di trovare questo prosciutto di prima scelta.
Non mi va di servirvi a merenda della mortadella marcia, non è il mio stile. Ok? Continuiamo.
 
Il particolare profilo della sagoma se ingrandita (ho utilizzato per l' ingrandimento metodi di ricostruzione immagine meno distruttivi possibile, tramite la stazione di lavoro della mia NoritsuQSS-3701HD , mica un programmino free da scaricare) ...dà già delle risposte ben chiare.
Abbiamo un' identificazione.
No, non è un UFO identificato come un' astronave aliena, è diventato decisamente un IFO. 

evidenziare le parti anatomiche serve.
La pareidolia è sempre in agguato
Stiamo semplicemente osservando un volatile lateralmente,
a destra si riconosce il profilo della testa compresa di becco (BLUE),
la linea grigia è una parte dell' ala destra (ROSSO), in linea con il corpo del volatile (VERDE). A sinistra della figura si può riconoscere una parte della coda (GIALLO), nascosta in parte per via della prospettiva dall' ala destra.
La direzione di volo è naturalmente da sinistra verso destra.
Ho evidenziato velocemente le parti anatomiche del volatile,
confrontate la foto con l' "originale" preso in esame all' inizio del post. Colpa della prospettiva e della pareidolia, semplicemente il cervello fa preferire la sagoma di un UFO a quella di un volatile perchè non notiamo le ali.

Per concludere: in analisi fotografica non c'è NESSUNA "cattiveria" o "persecuzione",
ci sono dei dati misurabili.
E questi dati, non è che se li misuro IO danno un risultato e se li misura un' altra persona sono diversi: non sono interpretabili. NON si parla quindi di "opinioni" o "pareri", quelli li lascio ai politici e ai rosiconi.
Queste sono delle perizie fotografiche, queste sono delle analisi reali. Nessuna emotività.
uno schema di quello che stiamo guardando
(il disegno NON è in proporzione con la foto
ed è puramente esplicativo ai fini prospettici)

Poi lasciatemi fare una piccola precisazione.
Come ben saprete io NON mi sento un Ufologo nel senso stretto del termine anche se faccio parte del CISU come socio e collaboratore esterno : sono un FotoTecnico e quindi non sono "esperto" in UFO, ma lo sono sicuramente nell' identificare quello che NON lo è.
In più ho accesso alla casistica fotografica in archivio. (la richiedo ai nostri dèi-archivisti, impagabili da sempre). Anche perchè per il sottoscritto dichiararsi "esperto di UFO" sarebbe come dire che sono
"esperto in cose che non riesco ad identificare", sarebbe anche un pò degradante, il mio esatto contrario insomma.

Per me come per il CISU l' Ufologia è una materia da affrontare con un approccio multidisciplinare. Ognuno dei soci è uno specialista in una professione o una disciplina particolare che lo rende adatto per quel compito. Dopodichè si relaziona con gli altri. Al CISU non esistono "espertoni factotum".  sopratutto non ci sono "diktat".

Quindi, per tutti quelli che hanno pubblicato precedentemente l' immagine "scambiandola" per un UFO non è il caso di prendersela tanto, basta aggiornare il sito-blog-forum con un bel:

CASO CHIUSO.

Come al solito da PhotoBuster.

mercoledì 26 ottobre 2011

Ma perchè mi copiate (male), PERCHE' ?

Mi sono un pò stufato di scrivere post ironici e satirici (beh, qualche frecciatina la tirerò comunque, tiè).

Però devo dire che è difficile per me in questo particolare momento rimanere serio.
Ho (ri)scoperto dal passato un altro "Dr." che ha sicuramente letto il mio blog, l' ha capito male, e ha cercato di utilizzare la mia terminologia, benchè non ne capisse un' emerita mazza. Copiaincollando.

Non dico fesserie, vi ricordate che in svariati post ho nominato più e più volte dei "filtri psichedelici"? Sì ?
Tanto per essere sicuri, andate nel GLOSSARIO PHOTOBUSTER (attivo da ieri!) e date una letta alla voce relativa (c'è anche un bell' esempio visuale).
Fatto? Ok, mi fido. Ma ve lo spiego comunque a grandi linee
Ora, io utilizzo il termine "filtri psichedelici" per deridere i (F)Ufologi, indicando un uso indiscriminato ed inutile (distrugge tutte le informazioni densitometriche reali) delle filtrature "artistiche" che si possono eseguire con PhotoShop. I (F)Ufologi le utilizzano largamente, e non ho ancora capito che cosa evidenziano con quei filtri. O meglio, l' ho capito benissimo: il nulla nelle menti degli analisti che le utilizzano, il nulla fotografico.

Per questo ora come vi stavo spiegando all' inizio, mi è difficile restare serio.
Perchè qualche "Dr." ha capito male, non ha capito che lo stavo prendendo in giro e ha...utilizzato il termine "psichedelico" nella didascalia della foto (capitolo "Ufo a Taormina" del "Dr." Daniele Cataldi) presentata in una documentazione d' "analisi", in realtà un guazzabuglio di pareri personali e una chiaccherata sui palloni meteo, oltre che una palese scopiazzatura delle mie analisi, che però misteriosamente per il "Dr." non basta ad identificare. 
Io ne avevo già parlato.
L' oggetto è un normalissimo pallone argentato, di quelli che trovate al Luna Park.

Ma preferiscono la figura di palta. E non hanno ancora rettificato dal maggio 2011.
(tranquilli: ho già una copia di backup, utilizzata per il demotivational)

lunedì 24 ottobre 2011

Gli Ignoranti non Rulezzano.

L' immagine non è qua per autocelebrarmi
ma per auto-prendermi per i fondelli,
non serve essere Superman
per sbugiardare i (F)Ufologi.
Anche questo post è volutamente satirico e ironico: coi fuffari è un godimento assistere al rosicamento.
Ogni riferimento onirico a persone, cose o fatti è puramente casuale.


Sono stato messo alle strette.

D' altronde capita sempre a tutti i Super-Eroi. Dovevo aspettarmelo.

Ti volti un' attimo e ZACC! Un gruppetto di aiutanti\clone del tuo ArchVillain di turno ti prende alle spalle, ti intrappola nel  reattore nucleare disponibile là vicino e ti accusa di "parlare come Einstein".
Pensavo di parlare in termini capibili quando lanciavo con un urlo i miei superpoteri, ma si vede che "ANALISI DENSITOMETRICA!" o "BLURFO SUPERGALATTICO!" non fanno molto effetto al gruppetto di cloni vestiti da marinaretti paranoici.
Con il cappello storto, la mantellina azzurra e tutto, giuro.
Ma non è finita. Poi arriva l' ArchVillain in persona, "The Foolish Sailor" (nome di fantasia) orrendo incrocio tra una sogliola e il Capitano di Love Boat  che si esprime solo con rumori gutturali e rosicchia qualsiasi cosa (anche non commestibile) che gli capiti a tiro . E' pure nudo e squamoso.

Ma capisco tra i rosicchiamenti e le balle stratosferiche alcune accuse.
Parla anche di "aloni di energia attorno agli ufo fotografati".
Io gli spiego che sono degli artefatti del formato jpeg, ma niente.

Come dicevo all' inizio, sono alle strette.
Tutti attorno a me, dentro questo reattore nucleare *1 in procinto di entrare in meltdown (i marinaretti paranoici hanno sostituito le barre di grafite con dei salmoni canadesi surgelati, mentre l' impianto di refrigerazione produce gelato al tonno pinna gialla) e le ciance contro di me continuano, le onde soniche fanno male stanno usando frequenze Hertziane con Tesla-mento a Destra e riferite chiaramente a questo, a questo e a quest' altro post.

Sono cattivo,
ho detto ufoXfiles,
ho aspettato per un mese una mail da quello dell' UFO di Google Earth e dovrebbe essere colpa mia,
poi ho parlato male di Steve Jobs,
e sono impreciso perchè dopo l' ennesimo fotomontaggio smontato ho detto "eccheppall risolvetevelo voi!"
 .
Giudicate voi. Io l' ho già fatto.
Sono semplicemente dei rosiconi incompetenti che s' attaccano alla filosofia
e all' interpretazione (personale) dei miei articoli. Di tre articoli. Gli altri 99? Boh.

Non sanno che ho la mia arma segreta, dico la mia e poi la tiro fuori urlando :

"GLOSSARIO DI PHOTOBUSTER!"

Scappano, terrorizzati, colpiti da "COLORIMETRIA LANCINANTE!" e da "ANALISI DEI TONI!",
poi arriva la segretaria della Centrale, mi slega, rimettiamo le barre di grafite nel cisternone, immettiamo il gelato al tonno nel circuito di raffreddamento ed è fatta.
E' pure una gnocca, si toglie gli occhiali, si slega la coda di cavallo istituzionale.
Bacio con dissolvenza luci a stringere sul nostro primo piano, musica eroica.
Cala il sipario.

Poi mi sveglio. Leggere certi forum dopo l' impepata di cozze fa male.
Di reale resta solo l' ignoranza in materia fotografica dei fan(atici) della (F)Ufologia.

L' ignoranza si può combattere. In questo (fotograficamente parlando) sono un supereroe, non ho i superpoteri, ma IL GLOSSARIO DI PHOTOBUSTER è online.
E continuerà a crescere.
Ora i (F)ufologi non potranno dire "io non sapevo che", oppure non potranno più utilizzare i filtri psichedelici senza essere sgamati da chiunque, e non potranno più dirmi "parli come Einstein" (che è un pò come auto-darsi del deficente, visto che E=mc2 è pure facile come formula).

E tu lettore attento e che vuoi capire anzichè credere,
chiedi pure l' aggiunta di un termine che non capisci e\o non vedi nel Glossario.
Sarai accontentato.

IL GLOSSARIO DI PHOTOBUSTER è sempre disponibile,
nella pratica barra laterale alla tua destra.

*1 Mi scuserà Danilo, l' owner del sito che linko, non me la prendo assolutamente con lui, anche se ha opinioni personali diverse dalle mie sembra un ottimo interlocutore che dà a tutti (giustamente) la possibilità di parlare, anche se a quanto sembra certi personaggi che frequentano il suo sito ne abusano decisamente. Quindi Danilo, questo NON è un "attacco personale", ok?

mercoledì 28 settembre 2011

Bumping: Collaborazione con Divilinux (featuring Urzi)

Gli strumenti di analisi utilizzati da
Garofalo e Urzi: un monitor e un dito.
Vi segnalo l' interessante indagine condotta da Divilinux con il mio umile apporto per la parte fototecnica, con protagonista assoluto lo show-man-truffaldino Antonio "Bottone" Urzi, che anche questa volta si esibisce con la sua velux iperpulita e (novità!) alcuni pomelli d' ottone....dimenticandosi che i pomelli così grandi riflettono...il suo appartamento, maldestramente occultato da un telone nero.

Dove sono finiti i caseggiati dei suoi vicini, caro Urzi?
Dovrebbero essere riflessi SOTTO l' oggetto volante!
Insomma un' altra astronave lillipuziana per Urzi, accompagnata dalla solita naturale figura di palta.
Un Must.

martedì 20 settembre 2011

PhotoBuster Annunciaziò: 50000 grazie.

Un altro traguardo.
Certo molti rideranno a vedere un misero 50000 nel counter del blog, ma per me, che ho iniziato quasi per scherzo a tenerlo aggiornato mano a mano che si presentavano casi interessanti, è un grande risultato.
(e premetto per i maligni: dal counter sono escluse le MIE visite!)

Il blog non ha mai presentato pubblicità (l' unica che faccio è di autopromozione del blog tramite vari canali esterni), è totalmente libero da qualsivoglia scopo di lucro, e sopratutto non è "controllato" da nessuno, nè dalla CIA-NWO-FBI-SISDE o altra organizzazione dal controllo facile (il CISU da sempre lascia ampio spazio di libertà ed iniziativa personale ai suoi soci), nè da (F)Ufologi e credenti televisivi prezzolati portatori di conigli squartati e di lanterne cinesi ed aeromodelli fuffologici.

Qui si fanno solo verifiche fototecniche ed analisi reali, non manifesti flower power spacciandosi per esperti self-made-man. Qu non si parte dal voler provare qualcosa, qui si cerca di capire cosa vediamo, cosa percepiamo, come funziona il nostro sistema occhio-cervello e quanto possa essere influenzato da preconcetti o essere fregato dalla prospettiva, dall' utilizzo dei colori e in generale di quanto possa essere affascinante e precisa l' analisi fotografica.

Impegno, verifica e rigorosità scientifica qui sono di casa.
(inserire qui marcia trionfale di sottofondo a piacimento, perchè anche ironia e autoironia qui si sprecano)

E i risultati di questo impegno si vedono: da ieri la mia pagina personale YouTube risulta così: 


Carino, vero?  Un semplice fototecnico, assieme ad un tecnico video (Fozzillo) che smontano una per una le affermazioni fatte durante la tramissione. Un' intera redazione che se la fa sotto e rischia il posto e la credibilità (per carità, non che ne abbiano molta, ma....) e tra di loro una ex-iena.

E chiamano l' ufficio legale.

E il filmato viene contestato contro ogni logica (su YT stranamente la trasposizione originale della trasmissione in questione è in share da parte di vari utenti: nessuna contestazione per la riproduzione non degradata, mentre il rimontaggio della trasmissione con il nostro dossier (quindi totalmente un altro clip, diverso dalla trasmissione originale) voilà puff. Sparisce.

Nessun problema, il video c'è ancora, lo rimonteremo, aggiungendolo a molti altri:
l' effetto Streisand è assicurato.

Chi vuole partecipare?

sabato 25 giugno 2011

OT - E' Scienza, funziona.

Photobuster se ne va in vacanza per una quindicina di giorni, e con l' occasione, invece di parlare del solito caso (F)Ufologico vi lascio un bel video NASA riguardante la nuova sonda Curiosity (che ha le dimensioni di una piccola utilitaria).
Alla faccia di chi vede su Google Mars costruzioni inesistenti senza approfondire:
la Scienza invece lo fa, e dà risposte invece dei soliti dubbi e dei misteri non svelati dai venditori di fuffa.
Consiglio la visione ad alta risoluzione.

Enjoy.....e buone ferie!

sabato 11 giugno 2011

Lo Spettro di Brocken

"Ma questo non era un blog fotografico-ufologico?" 
Vi chiederete sicuramente, domandandovi che ci faccio qua a parlare di "fantasmi".

Ma non è così, oggi parliamo di una curiosa illusione ottica che si verifica in determinate condizioni, specialmente in montagna e\o a bordo di un aeromobile.
Lo Spettro in tutta la sua magnificenza
(contrasto aumentato)
Come da titolo, tale effetto è chiamato "Lo Spettro di Brocken" il nome curioso si deve alla montagna dove è stato osservato per le prime volte (o meglio, osservato e portato a conoscenza agli studiosi occidentali da  Johann Esaias Silberschlag nel 1780 e ancora prima dai cinesi, nel 63 d.c.).

Le foto pubblicate mi sono state gentilmente fornite da un mio cliente, che mi aveva già fornito la foto mostrata in un altro articolo del blog ed è un appassionato di montagna (e che ringrazio ancora una volta).

Il fenomeno è semplice da spiegare: si ha l' illusione di un ingrandimento dell'ombra proiettata dall'osservatore quando il Sole è basso rispetto alla superficie delle nuvole che circondano una montagna su cui l'osservatore stesso si trova. Si genera solamente quando la luce viene riflessa verso la sua fonte da una nuvola di goccioline d'acqua di dimensioni uniformi. Se il testimone dell' evento si trova quindi con il Sole alle spalle, e il banco di nebbia è particolarmente compatto ed uniforme il fenomeno si mostra veramente ben visibile, come nella foto. E' uno dei pochi fenomeni ottici atmosferici in cui possiamo osservare direttamente rifrazione e diffrazione della luce in contemporanea.

un altro scatto ravvicinato del fenomeno
(contrasto aumentato)
Naturalmente in passato il fenomeno era stato scambiato come qualcosa di soprannaturale, un folletto che giocava a mimare i movimenti del testimone dell' evento, oppure l' "aura energetica" resa visibile per intervento soprannaturale (il fenomeno viene anche chiamato "luce di Buddha")

Alcune curiosità storiche sul fenomeno, direttamente da Wikipedia:
Il nome deriva dal monte Brocken, la più alta vetta della catena dell'Harz, in Germania. Poiché la vetta è sopra il livello delle nuvole, e la zona è spesso nebbiosa, le condizioni per cui un'ombra viene proiettata su uno strato di nuvole viene relativamente favorita. L'apparizione di ombre giganti che sembrano muoversi da sole a causa del movimento dello strato di nubi (questo movimento è un'altra parte della definizione di Spettro di Brocken), e che sono circondate da una gloria, può aver contribuito alla reputazione dei monti dell'Harz, come rifugio per streghe e spiriti maligni. Nel Faust di Goethe, il Brocken viene chiamato Blocksberg ed è il luogo del sabba delle streghe nella Notte di Walpurgis.
C.T.R. Wilson vide una gloria mentre lavorava come osservatore temporaneo alla stazione meteorologica Ben Nevis. Ispirato dalla visione impressionante, decise di costruire un apparecchio per creare nuvole in laboratorio, così da poter creare glorie sintetiche su piccola scala. Il suo lavoro portò direttamente alla costruzione della camera a nebbia, un apparato per individuare le radiazioni ionizzanti.
In Cina, questo fenomeno viene chiamato "Luce di Buddha". Veniva spesso osservato su alte montagne coperte di nubi, come lo Huang shan e il Monte Emei. Registrazioni di questo fenomeno sul Monte Emei risalgono al 63 d.C. Poiché l'aureola colorata circonda sempre l'ombra dell'osservatore, era spesso considerata indice di illuminazione personale dell'osservatore, associata al Buddha o a qualcosa di divino, fino a quando la scienza moderna spiegò l'ottica che sta dietro al fenomeno.

Non è stupendo? Un semplice fenomeno fisico che riesce a condizionare l' arte, la religione e la scienza umana...o semplicemente che su un sentiero di montagna...ti lascia a bocca aperta.

Buon Week End, e NON dimenticate di andare a far conoscere il vostro pensiero, 
come già spiegato QUI
E' importante.